Il prato sintetico permette di rivestire balconi, terrazzi e giardini con una superficie verde che richiede meno cure rispetto all’erba naturale. Quando arrivano le piogge autunnali, però, la qualità del risultato dipende soprattutto dal drenaggio, dal sottofondo e dalla corretta installazione.

Lo spessore del prato sintetico, inteso come altezza dei fili, influisce su estetica, morbidezza e facilità di pulizia, ma non determina da solo la capacità di smaltire l’acqua. Prima dell’acquisto bisogna valutare anche supporto forato, permeabilità della base, pendenza e posizione degli scarichi.

Quale spessore di prato sintetico scegliere

Non esiste un’altezza migliore in assoluto. La scelta dipende dall’ambiente, dall’intensità del calpestio, dalla presenza di mobili e dall’effetto estetico desiderato.

Prato sintetico da 7 a 20 mm

Le fibre corte sono pratiche da pulire, tendono a schiacciarsi meno e creano poco ingombro vicino a porte e soglie. Questa soluzione può essere adatta a balconi piccoli, passaggi frequenti e zone arredate.

L’aspetto è generalmente più essenziale e meno simile a un prato naturale.

Prato sintetico da 20 a 30 mm

È un compromesso equilibrato per balconi e terrazzi: offre una sensazione più morbida senza rendere troppo impegnativa la pulizia.

Prima della posa bisogna misurare lo spazio disponibile sotto porte, infissi e soglie e verificare che il tappeto non ostacoli griglie o scarichi.

Prato sintetico da 30 a 40 mm

Le fibre medio-alte restituiscono un effetto più pieno e naturale. Sono indicate per terrazzi destinati al relax e per molte aree del giardino.

Nelle zone con tavoli, sedie o passaggi frequenti richiedono spazzolature periodiche per rialzare i fili appiattiti.

Prato sintetico da 40 a 50 mm

Le altezze maggiori privilegiano morbidezza e resa decorativa. Non sono automaticamente le più resistenti o drenanti: densità, qualità del filato e struttura del supporto restano determinanti.

Le fibre lunghe trattengono più facilmente foglie e residui e possono richiedere maggiore manutenzione.

Nella sezione erba sintetica di Brico New sono disponibili soluzioni con altezze differenti, utili per confrontare ingombro, formato ed effetto estetico.

Come preparare il prato sintetico alle piogge autunnali

Rimuovi foglie e residui

Utilizza una scopa a setole morbide o gli strumenti consigliati dal produttore. Foglie, terriccio e materiale organico possono ostacolare i fori, trattenere umidità e favorire cattivi odori.

Controlla bordi e giunzioni

Verifica che non ci siano pieghe, lembi sollevati o giunzioni aperte. I fissaggi devono essere adatti al tipo di supporto senza chiudere le vie di drenaggio. Un bordo rialzato può trattenere acqua e diventare un punto di inciampo.

Spazzola le fibre

Spazzola delicatamente contropelo per rialzare le zone appiattite e rimuovere lo sporco presente tra i fili. Questa operazione migliora l’aspetto del prato, mentre il drenaggio dipende principalmente dal supporto e dal fondo sottostante.

Verifica scarichi e pendenze

Assicurati che griglie e bocchettoni siano liberi. Dopo una pioggia controlla se l’acqua scompare rapidamente o rimane sotto il tappeto.

In presenza di ristagni persistenti, solleva una porzione del prato e verifica il sottofondo prima che si formino odori o depositi.

Sposta periodicamente gli oggetti pesanti

Vasi e mobili possono comprimere le fibre e rendere difficile la pulizia. Utilizza piedini compatibili, evita di coprire gli scarichi e cambia periodicamente la posizione degli arredi quando possibile.

Domande frequenti

Quanti anni dura il prato sintetico?

Ha una durata media di 10-12. Ma dipende dal tipo di manutenzione che gli viene fatta, dalla qualità dei materiali, dalla posa in opera e dall’intensità di calpestio.

Quali sono gli svantaggi del prato sintetico?

Offre molti vantaggi pratici, ma per una scelta consapevole ci sono pochi aspetti da tenere a mente quali: l’investimento iniziale, il calore nei mesi estivi che può essere risolto con la giusta irrigazione e la manutenzione minima da attuare.

Il prato sintetico drena l’acqua?

Sì, il prato sintetico drena l’acqua piovana poiché è costituito da una serie di microfori e un apposito sottofondo. Grazie a questo sistema, l’acqua non ristagna.

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